Menu Capodanno 2011 ristorante Acquolina - Roma

Menu Capodanno 2011 ristorante Acquolina - Roma

Tavolozza di aperitivo con bicchiere di spumante
Mare nudo e crudo
Prosciutto di Ricciola affumicata con purè di mele e nachos di polenta
Calamaretti fritti ripieni di provola affumicata con carciofi e agrumi
Spiedino di cotechino di pesce laccato con miele e soia, lenticchie e Vongole
Vermicelli al caffè con Ricci di mare
Zuppa di pesce al sale
Ciocco atmosfera
euro 160 a persona, bevande escluse

Menu Capodanno 2010

Benvenuto con piccolo fritto Acquolina
Zuppa di mare nudo e crudo
Astice lardellato con zabaione di mare e tartufo bianco
Cotechino di pesce produzione Acquolina e lenticchie di Ventotene
Lasagnetta paglia e fieno con ragù di Gallinella, Ricci di mare e crema di burrata
Carbonara di mare 2006
Triglia in cialda di castagne ripiena di funghi porcini e purea di patate speziate
Ricci e Ricci
Diplomatico di panpepato e salsa al mandarino

euro 150 a persona, bevande escluse


Ricette degli chef - pesce

Costolette di rombo in crosta di erbe
con salsa alla cacciatora e carciofo

ricetta dello Chef Giulio Terrinoni per il ristorante Acquolina - Roma

dedicata al progetto di Roma gourmet “I carciofi di Caravaggio

[continua]

Storaro allievo di Caravaggio

Fiat lux: da Caravaggio ad Apocalypse now

Gettano una luce nuova sui classici della cucina romana i piatti di Giulio Terrinoni, che rivisita la tradizione in versione marinara. Ne sono esempi le costolette di rombo in crosta di erbe con salsa alla cacciatora e carciofo, interpretazione delle costolette di agnello alla cacciatora >>ricetta

Vittorio Storaro, vincitore di tre premi Oscar come Direttore della fotografia per i film Apocalypse Now, Reds e L’ultimo imperatore, è affamato di cultura e di sapere, convinto “che non si possa fare a meno di conoscenze pittoriche e filosofiche, letterarie, architettoniche e musicali…” per esercitare la propria arte, il proprio mestiere. Particolarmente significativa questa sua dichiarazione: “Non avrei potuto ideare l’illuminazione del volto di Kurtz/Marlon Brando senza conoscere e studiare la luce di Caravaggio”.
Non a caso rifiuta di essere definito Direttore della fotografia, ma piuttosto Cinematographer, ossia uno che scrive la luce.

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<< I carciofi di Caravaggio >>
<< Fare click per vedere l’opera San Giovanni Battista di Caravaggio in formato intero

Bianco papal

Appare bianca come la veste papale la spuma della Impepata di cozze destrutturata dello chef Giulio Terrinoni (ristorante Acquolina) che con il piatto crea un’illusione culinaria. Marinaro …ricetta 2011. Un itinerario fra i piatti ideati da chef di tutta Italia, evocativi del tricolore e delle vicende risorgimentali, per tracciare una mappa golosa dell’unità nazionale. Buon compleanno Italia!
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Il 13 maggio 1871 il parlamento del regno approva la legge delle guarentigie allo scopo di regolare i rapporti tra nascente stato italiano e papato, garantendo a entrambi massima indipendenza. Pio IX considera però la legge come un atto unilaterale del nuovo Stato e la rifiuta, nonostante gli siano garantite inviolabilità della persona, onori sovrani, diritto a guardie armate a difesa dei palazzi. (MLB)

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<< Sapori tricolori >>

Ricette degli chef - riso

Mazzancolle avvolte in riso selvatico su crema di topinambur guanciale croccante e zenzero fritto

ricetta dello Chef Giulio Terrinoni per il ristorante Acquolina - Roma

dedicata a Finale di partita di Samuel Beckett per “Assaggi di Teatro

[continua]

I chicchi si aggiungono ai chicchi… e alle mazzancolle

Assaggi di Teatro

“Finita, è finita, sta forse per finire. I chicchi si aggiungono ai chicchi
a uno a uno…” Samuel Beckett, Finale di partita
riso

crostacei
ricetta

Giulio Terrinoni interpreta per Assaggi di Teatro Finale di partita da Beckett al ristorante Acquolina con Mazzancolle avvolte in riso selvatico su crema
di topinambur, guanciale croccante
e zenzero fritto


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“…e un giorno, all’improvviso, c’è il mucchio, un piccolo mucchio, l’impossibile mucchio. Non possono più punirmi. Me ne vado in cucina…”. Anche Giulio Terrinoni se ne va in cucina, dove con coup de théatre trasforma l’impossibile mucchio in saporose pedine. Spostando il gioco sulla scacchiera del gusto, la partita di Assaggi di Teatro si gioca sulle consistenze dei chicchi di riso selvaggio e delle mazzancolle e sulle sfumature di sapore fra la cremosità del topinambour e la croccantezza del guanciale. Con un finale di zenzero. (MLB)

<< Collezionate le Cartoline Assaggi di Teatro con i piatti dedicati dagli chef agli spettacoli del Teatro di Roma
Agli spettatori che dall’8 al 20 giugno presentano il biglietto del teatro India viene offerto in omaggio un dolce gourmet.
Spettatori e lettori di Roma gourmet usufruiscono di Sconti ai Corsi di cucina di Giulio Terrinoni e Angelo Troiani ad Acquolina
<< Assaggi di Teatro si ispira allo spettacolo Finale di partita da Samuel Beckett regia di Massimo Castri in scena al teatro India
© fotografia piatto: Roma gourmet

Assaggi di Teatro 2009-2010 è un incontro di gusto
fra Roma gourmet e Teatro di Roma
realizzato con Assessorato alle Politiche della Cultura
e della Comunicazione del Comune di Roma per i teatri Argentina e India

promotori
patrocini
sponsor

e

sponsor tecnici

Babayaga

Ricette degli chef - finger food

Olive all’ascolana di pesce con cheaps di patate
e sorbetto agrodolce di peperone

ricetta dello Chef Giulio Terrinoni per il ristorante Acquolina - Roma

dedicata a Shylock – Il Mercante di Venezia in prova per “Assaggi di Teatro

[continua]

Sognare forse

Assaggi di Teatro

…il testo su cui abbiamo lavorato, pur mantenendo una corretta fedeltà al soggetto, se ne allontana anche…” Antonio Calenda
gallery

aforismi
ricetta

Giulio Terrinoni interpreta per Assaggi di Teatro To be or not to be regia Antonio Calenda al ristorante Acquolina con… l’impepata di cozze destrutturata


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Magari non sembra, però questa è davvero un’impepata di cozze. Gli ingredienti ci sono tutti: muscoli, olio extravergine d’oliva, limone, prezzemolo, pane… ma invece di essere serviti in modo tradizionale, sono reinventati e proposti con ironia in una forma nuova. Una presentazione leggera e gioiosa, capace, come l’opera alla quale si ispira, di sdrammatizzare un classico. Un piatto intramontabile della cucina marinara che confonde – forse – gli occhi, ma non certo il palato che lo riconosce come familiare e desiderabile e… sogna. (MLB)

<< Collezionate le Cartoline Assaggi di Teatro con i piatti dedicati dagli chef agli spettacoli del Teatro di Roma
Spettatori e lettori di Roma gourmet usufruiscono di Sconti ai Corsi di cucina di Giulio Terrinoni e Angelo Troiani ad Acquolina.

To be or not to be di Maria Letizia Compatangelo, regia Antonio Calenda dal soggetto di Melchior Lengyel per il film Vogliamo vivere! di Ernst Lubitsch - Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia (teatro Argentina)

Assaggi di Teatro 2009-2010 è un incontro di gusto
fra Roma gourmet e Teatro di Roma
realizzato con Assessorato alle Politiche della Cultura
e della Comunicazione del Comune di Roma per i teatri Argentina e India

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Babayaga

I prodotti di Acquolina

I prodotti di Acquolina da prenotare e acquistare presso il ristorante

Proposte per la cena della Vigilia di Natale:
Crudo Acquolina (carpacci e tartare) 25 euro
Crudo di crostacei 70 euro
Ostriche 6 pezzi 24 euro
Olive all’ascolana di pesce 3 euro l’una
Parmigiana di pesce bandiera , melanzane e mozzarella 16 euro
Torta di patate e baccala con bagna cauda moderna 18 euro
Insalata di mare 22 euro
Polpetti veraci alla vaccinara 18 euro
Prosciutto di ricciola affumicato produzione Acquolina 18 euro
Trippa di rana pescatrice alla romana 15 euro
Zuppa di ceci di Spello biologici con calamari arrosto e funghi 19 euro
Zuppa di fagioli del purgatorio con cozze e zampetti di maiale 16 euro
Trasparenza di mare (zuppa di pesce al cartoccio) 35 euro
Pesce intero a porzione con contorno (pronto da infornare) prezzo al kg
Pesce porzione con contorno (pronto da infornare) 30 euro
Ravioli ripieni di merluzzo con salsa di pomodori gratinati e alici di cetara 20 euro
L’ordine può essere ritirato dalle h. 10:00 alle h. 12:30 del giorno della Vigilia presso il ristorante Acquolina

Guide 2010

I locali di Roma che offrono cucina di eccellenza nei giudizi delle Guide 2010 L’espresso, Michelin, Gambero rosso.

La guida * Michelin * 2010 presentata il 24 novembre 2009 a Milano riconferma le 3 stelle a La Pergola Hotel Cavalieri Hilton, le 2 stelle a Il pagliaccio e 1 stella ad Acquolina, Imàgo dell’Hotel Hassler, Agata e Romeo, Baby dell’Hotel Aldrovandi e Mirabelle dell’Hotel Splendide Royal. Le novità dell’anno sono l’assegnazione della stella a Glass Hostaria e ad Antonello Colonna all’Open. Nel resto del Lazio le stelle Michelin brillano su Colline Ciociare (Acuto), Acquapazza (Ponza), La trota (Rivodutri), The Cesar dell’hotel La posta Vecchia (Ladispoli) e La Parolina (Acquapendente). Perde la stella Il tordo matto di Zagarolo.
La Michelin registra un certo ritorno alle origini: “giovani chef cresciuti presso chef pluristellati, rientrano nella loro regione e aprono il loro piccolo ristorante, spesso in un vecchio locale del posto. Loro in cucina e spesso le mogli in sala, propongono prodotti del territorio e di stagione, menu semplici ma preparati con prodotti di qualità.” Si sostiene poi che la guida Michelin “non dà le tendenze culinarie del domani, si limita a constatare quelle d’oggi… indipendentemente dal paese o la città che copre, non fa che riflettere la gastronomia di questo luogo… Non ci sono ricette miracolose per avere una stella, se non quella di cucinare bene per i propri clienti, farli contenti.” La guida Michelin lancia lo slogan: “le stelle sono nel piatto”, sostenendo che per le stelle varrebbe solo della qualità della cucina. “Le stelle” - si legge nel comunicato stampa - “vengono attribuite secondo 5 criteri: la qualità dei prodotti (non necessariamente prodotti costosi, ma sicuramente di qualità), il controllo delle cotture e dei sapori, quanto i piatti trasmettano la personalità dello chef, il rapporto qualità/prezzo e la regolarità nel tempo e sull’insieme della proposta di cucina”.
Su quali siano i requisiti per ottenere il riconoscimento della stella Michelin, la guida risponde “le stelle sono nel piatto, il che vuole dire che per le stelle si tiene conto soltanto della qualità della cucina. Vengono attribuite secondo 5 criteri: la qualità dei prodotti (non necessariamente prodotti costosi, ma sicuramente di qualità), il controllo delle cotture e dei sapori, quanto i piatti trasmettano la personalità dello chef, il rapporto qualità/prezzo e la regolarità nel tempo e sull’insieme della proposta di cucina. Lo stile e la qualità del servizio, ad esempio, riguardano la classificazione dei ristoranti, da uno a cinque coperti; dalla semplice trattoria al ristorante di lusso. Stelle e coperti sono indipendenti uno dall’altro. Un ristorante potrebbe avere tre stelle per la grande qualità della sua cucina ma soltanto un coperto per l’insieme e la qualità del servizio, oppure cinque coperti trattandosi di un locale lussuoso, dal servizio irreprensibile, ma soltanto una stella per la qualità della cucina.”

In base alla Guida * L’espresso * il miglior ristorante della Capitale si conferma La Pergola Hotel Cavalieri Hilton con 19/20 e 3 cappelli, seguono Il Pagliaccio e Antonello Colonna all’Open con 16.5/20 e 2 cappelli, Il Convivio Troiani e Agata e Romeo con 16/20 e 1 cappello, Imàgo, Il SanlorenzoLa Rosetta ex con 15,5/20 e 1 cappello e Baby Aldrovandi, All’oro, Glass Hostaria e Jardin de Russie con 15/20. “Il 2010 si presenta come l’anno della resa dei conti e della svolta” - sottolinea il Direttore della guida Enzo Vizzari riferendosi alla ristorazione italiana - “all’insegna di poche certezze, la prima delle quali dare la miglior qualità possibile in termini di cibo, cantina, servizio, ambiente, al minor prezzo possibile.”

Il * Gambero rosso * conferma ad Heinz Beck de La Pergola Hotel Cavalieri Hilton il punteggio di 93/100 e 3 forchette; migliora Il pagliaccio con 88 e 2 forchette ed entra in scena a Roma Antonello Colonna all’Open con 86 e 2 forchette. Confermata l’affidabilità de Il Convivio Troiani con 83 e 2 forchette, Al Ceppo e La Rosetta con 81 e 2 forchette. Seguono Baby dell’Hotel Aldrovandi, All’oro, Imàgo e Glass Hostaria con 80 e 2 forchette. 79 e 1 forchetta è il punteggio assegnato ad Acquolina, Giuda Ballerino, Al Presidente, Agata e Romeo e Il Sanlorenzo. Nell’introduzione alla guida la Roma gastronomica viene promossa a pieni voti per “la voglia di mettersi in gioco, di rompere gli schemi” e mettere sul piatto “esempi di ristorazione davvero intelligente, aperta al nuovo, in perfetta sintonia con i tempi”.

“Una cosa per me è sicura: la Michelin fa splendidamente il suo mestiere, che è quello di reclamizzare le gomme del Bibendum, poi il sistema Francia. Siamo noi italiani che, faticando a fare gruppo in senso positivo, arriviamo a sfiorare il ridicolo reclamando se altri, in questo caso la Guida Rossa, non ci riconoscono egualmente meriti che non sappiamo evidenziare con intelligenza noi per primi, come se toccasse a una struttura francese avere a cuore il Bel Paese. Perché poi?” Paolo Marchi



I migliori ristoranti di Roma nel Giudizio delle Guide 2009

I migliori ristoranti di Roma nel Giudizio delle Guide 2008

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*Se t’inganno, prego el
cielo de perdere quello
che gh’ho più caro:
l’appetito.
* Arlecchino
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Le guide consigliano

I migliori ristoranti di Roma secondo le Guide Michelin, L’espresso, Gambero rosso
Acquolina
Agata e Romeo
All’oro
Giuda Ballerino
Glass Hostaria
Il Convivio Troiani
Il Pagliaccio
Imago Hotel Hassler
La Pergola Hotel Cavalieri Hilton
Oliver Glowig
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Pascucci al Porticciolo (Fiumicino)
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