Gallery Imàgo - Roma

Chef Francesco Apreda, ristorante Imàgo - Roma

© fotografie Roma gourmet
Babà in sospensione su gelatina al rhum speziato e aroma di sambuco, chef Francesco Apreda - Imàgo
Maialino in porchetta laccato al crème caramel con semi di finocchio, chef Francesco Apreda - Imàgo
Tartara di gamberi gobbetti e cedro, chef Francesco Apreda - Imàgo
Pasta patate granchio reale e paprika, chef Francesco Apreda - Imàgo
Pasta patate granchio reale e paprika, chef Francesco Apreda - Imàgo
Terrina di foie gras al torcione, invidia brasata alle noci, polvere di caffè e pane alle amarene, chef Francesco Apreda - Imàgo
Cappasanta “in carrozza” ripiena di mozzarella di bufala, sedano e tartufo nero, chef Francesco Apreda - Imàgo
Cappesante “in carrozza” ripiene di mozzarella di bufala, sedano e tartufo nero, chef Francesco Apreda - Imàgo
Cappasanta “in carrozza” ripiena di mozzarella di bufala, sedano e tartufo nero, chef Francesco Apreda - Imàgo
Cannoli di pasta di riso spolverati con polvere di mandarino e capperi, lime e mandorle, arancia e olive, chef Francesco Apreda - Imàgo
Grissini, chef Francesco Apreda - Imàgo
Sfogliatelle calde di pasta di riso, chef Francesco Apreda - Imàgo

Menu Natale 2012 ristorante Gardenia

Menu Natale 2012 ristorante Gardenia
Euro 85
Anatra al sale di pino mugo, radicchio, melograno;
Cotechino di Renzo Actis e l’orto d’inverno senapato;
Baccalà Giraldo candito all’olio extravergine, crema di finocchi colatura d’alici e caffè;
Plin ai tre arrosti nel loro sugo, tartufo bianco d’lba;
Tajarin all’essenza di crostacei, castagne, cicoria;
Cappone, salsaccia e fois gras, radici dolci e salsa alla birra;
Riso e latte, gelatina al the bergamotto;
Cioccolato Rum e Passione;
Piccola pasticceria e caffè
Menu Natale 2012 da asporto dal 20/12/2012 al 25/12/2012
IL VITELLO TONNATO
€ 8,00 a porzione
INSALATA DI GAMBERI DRAGONCELLO SEDANO MELA VERDE
€ 12,00 a porzione
IL FLAN DI CARDI CON FONDUTA D’ALPEGGIO
€ 8,00 a porzione
PLÌN AI TRE ARROSTI NEL LORO SUGO
€ 8,00 a porzione
CANNOLI DI FARINA DI CARRUBE ZUCCA E AMARETTI, RAGÙ D’ANATRA
€ 8,00 a porzione
LA GUANCIA DI FASSONE PIEMONTESE AL BAROLO
€ 12,00 a porzione
CAPPONE DI CASCINA FARCITO DI CASTAGNE E SALSICCIA
€ 12,00 a porzione
LO SPUMONE FREDDO DI TORRONE, SALSA DI ZABAIONE AL MOSCATO
€ 8,00 a porzione
TORTINO DI CIOCCOLATO E GIANDUJA, GELATINA DI ALBICOCCHE
€ 8,00 a porzione

Menu Natale 2012 ristorante Vintage 1997 Torino

Menu Natale 2012 ristorante Vintage 1997 Torino
Euro 80
Salmone selvaggio canadese leggermente affumicato con burro di montagna
Filetti di branzino in crosta con insalatina di spinaci
Agnolotti di Cappone di Morozzo ai profumi dell’orto
Stinco di vitello al melograno con purea di barbabietola
Il nostro panettoncino con sorbetto di mandarino

I paccheri a vento di Don Chisciotte

assaggi di teatro 20[12-13] torino

Pierluigi Consonni dedica per Assaggi di Teatro a Doppio inganno… il Timballo di paccheri alla parmigiana


ricetta dello chef

“Ed ecco intanto scoprirsi da trenta o quaranta mulini da vento, che si trovavano in quella campagna; e tosto che don Chisciotte li vide, disse al suo scudiere…” < Cervantes, Don Chisciotte della Mancia

Cosa mangiava DC?

Assaggi di Teatro si ispira a Doppio inganno di William Shakespeare, regia Marco Lorenzi, in scena al Teatro Gobetti di Torino Assaggi di Teatro and the city: il Cavallo che muore in piazza Solferino

<…La fortuna va guidando le cose nostre meglio che noi non oseremmo desiderare. Vedi là, amico Sancio, come si vengono manifestando trenta, o poco più smisurati giganti? Io penso di azzuffarmi con essi…>. L’esito della zuffa dellhidalgo Don Chisciotte con i mulini a vento scambiati per giganti è noto. Ed è con la più grande simpatia per il cavaliere errante pazzo per i libri (e che per acquistarli si prosciuga finanziariamente e può consumare solo pasti frugali e poveri, a base di frattaglie e legumi) ripreso da Shakespeare nella sua commedia ritrovata che Assaggi di Teatro e lo chef Pierluigi Consonni erigono un totem-timballo del gusto. In un trompe l’oeil al contrario, nella fantasia del gourmet questi paccheri ripieni di parmigiana sembrano mulini a vento. Sospesi tra illusione e realtà, da afferrare “al dente” se, come scrive Cervantes, “tutte le gioie di questa vita passano come ombra e sogno…” (Quijote, II, 22). (MLB)

Questo piatto si gusta al ristorante Vintage 1997 a Torino su prenotazione (info 011.535948) con un omaggio >>

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Assaggi di Teatro 2012-13 è un incontro di gusto fra Roma gourmet e Teatro
realizzato
a Torino da Roma gourmet in collaborazione con Fondazione del Teatro Stabile di Torino e Camera di commercio di Torino. Con il contributo della Fondazione CRT.
Patrocini:
Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Regione Piemonte, Provincia di Torino, Comune di Torino.
Nell’ambito di Contemporary Art.
Sponsor: Az. agric. Forcella.
C
on il supporto di Enoteca Regionale dei vini della Provincia di Torino e Babayaga

A Firenze con 10 euro si può…

A Firenze con 10 euro si può…
Grandi piaceri con un piccolo budget

[continua]

Ricette degli chef - zuppe

Zuppa riposata di Vignarola con salame Corallina
scampi al lemon gras e cacione

ricetta dello Chef Angelo Troiani per il ristorante Il Convivio Troiani Roma

[continua]

Ricette degli chef - pesce

Sushi: consigli per la preparazione

consigli dello Chef Massimo Riccioli per il fish bar Riccioli cafè – Roma

[continua]

L’ultimo dei Merluzzi

- Io… io sono una bambina - rispose Alice, ma con qualche dubbio,
perchè si rammentava i molti mutamenti di quel giorno.
Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie

La performance dedicata da Assaggi di teatro allo spettacolo interpretato da Stefano Accorsi e Lucilla Morlacchi Il dubbio per la regia di Sergio Castellitto, è realizzata dal ristorante La Rosetta con piatti pensati per piacere ai bambini. Roma gourmet pubblica l’intervista allo chef Massimo Riccioli registrata durante la performance da Ilaria della Croce che al progetto Assaggi di teatro ha dedicato la tesi di laurea del Master in Comunicazione.

Nella cucina troviamo molti elementi della psiche e parentali. Alcuni piatti che ricorderemo sempre sono il fritto di calamari, che lascia un segno di consistenza e croccantezza.
Anche i colori attivano la nostra attenzione e con i ravioli di spinaci e ricotta noi giochiamo su quei ricordi reinterpretandoli da adulti.
In questo caso abbiamo tre tipi di ravioli presentati in tre colori differenti: rosso, bianco e verde. Per condirli usiamo consistenze diverse di zucchine cotte in modi differenti e verdure fresche. Un piatto presentato come una colorata girandola e che decisamente non può passare inosservato essendo “baloccato”.

L’aver unito due forme d’arte in un progetto come Assaggi di Teatro è uno strumento che aiuta la lotta contro la perdita di cultura.
Possiamo fare un parallelismo tra l’insieme di sapori che portano a un nuovo sapore finale e una recita nella quale il regista decide i vari ruoli. Sarà poi il pubblico a decidere se il risultato sia gradito o meno.
In questo caso il piatto che La Rosetta dedica ad Assaggi di Teatro è una Frittura di gamberi merluzzo e calamari la cui panatura molto dorata e croccante gioca con l’immagine dei bastoncini del capitan findus, la rielabora e la trasforma in un piatto a base di pesce freschissimo, vivace e colorato come i lego.

La nostra Sommelier Francesca Tradardi abbina il piatto a un vino bianco con profumi delicati, sapore elegante e piacevolmente fruttato, perfetto con la dolcezza del pesce e la granella croccante della panatura. Grazie alla bassa gradazione alcolica, un bicchiere può essere bevuto anche dai bambini.

Un altro piatto che propongo sono le vongole, abbinate a crostini di pane. I bambini le trovano molto divertenti, anche perchè possono mangiarle con le mani.

La chiusura è affidata a un dolce e per la gioia dei palati infantili proponiamo un semifreddo al torrone che unisce due golosità, gelato e torrone e col quale si può concedere ai bambini un sorso dorato di passito.

Lo studio e la ricerca della verità e della bellezza rappresentano una sfera di attività in cui è permesso di rimanere bambini per tutta la vita.
Albert Einstein, Il lato umano

Maria Luisa Basile


Assaggi di… teatro
si ispira a Il dubbio, interpretato da Stefano Accorsi e Lucilla Morlacchi per la regia di Sergio Castellitto, tratto dall’opera del Pulitzer John Patrick Shanley


Assaggi di… pesce
Lo Chef Massimo Riccioli dedica a Il dubbio la Frittura di pesce in panatura croccante


Assaggi di… gusto
Scarica gratuitamente la ricetta della Frittura di pesce in panatura croccante dello Chef Massimo Riccioli

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Assaggi di Teatro 2008-2009 è un incontro di gusto fra Roma gourmet, ETI Ente Teatrale Italiano, Assessorato alle Politiche della Cultura e della Comunicazione del Comune di Roma
in collaborazione con Arsial

per i Teatri Valle e Quirino

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in collaborazione con

si ringraziano

Babayaga



Ricette degli chef - pesce

Astice blu allo Xeres Montilla-Moriles 1927
con cappuccino di latte di capra al gelsomino e salsa tropicale

ricetta dello Chef Anthony Genovese per il ristorante Il Pagliaccio - Roma
dedicata a Il Laureato interpretato da Giuliana De Sio per “Assaggi di Teatro”

[continua]

Il fascino discreto dello Scorfano e Sciascia

Il mefistofelico Don Gaetano nato dalla penna di Leonardo Sciascia biasima, in una pagina di Todo modo, “coloro che non si curano di ciò che mangiano” e definisce eroe, paragonandolo a Catone, il cuoco e maestro di cerimonie francese Francois Vatel: suicidi entrambi, il primo “per la libertà che se ne andava” e il secondo “per il pesce che non arrivava”.
Il pesce di Vatel in realtà arrivò, anche se con fatale ritardo, e per Assaggi di Teatro Massimo Riccioli lo rende protagonista di un’intensa interpretazione dell’opera del suo conterraneo, messa in scena da Fabrizio Catalano Sciascia e Maurizio Marchetti. In una giornata molto speciale al ristorante La Rosetta forme, sapori, colori e profumi marini si inseguono e corteggiano, intrecciandosi in un saporitissimo labirinto dove gli ospiti dell’eremo di Zafer si perderebbero volentieri.

La mano vaga indecisa ma piena di desiderio sulle crude delizie della imponente piramide di ostriche, faraonico omaggio al palato raffinato del moderno Lucullo e che, per essere un “cibo del tutto insoddisfacente per il lavoratore”, ma “perfetto per il sedentario, come cena prima di una bella dormita” (A.J. Bellows), più che alla penichella invitano i sensi dei partecipanti al ritiro spirituale ad accendersi. E li preparano al pesce che i gourmand  immediatamente associano alla Sicilia: il tonno, qui appena scottato ma decisamente caduto in amore per un’oca, anzi per il suo fegato grasso. Gli fanno compagnia un’insalata di tenere puntarelle romane irrorate di aceto di Marsala e le eleganti sensazioni di glicine e prugna gialla del vino bianco delicato nella leggera speziatura di pepe bianco, frutta secca e agrumi.

La Sommelier Francesca Tradardi stappa poi un vino la cui sapidità si stempera nella dolcezza della girandola di gamberi rossi croccanti, portati in tavola con misticanza di campo in salsa di limone; un piatto ricco e complesso, dove la frittura è leggera e perfettamente sgrassata dalla fragranza del Vermentino con i suoi delicati profumi floreali di erbe spontanee di campo e salvia.
Massimo Riccioli in persona porta poi in tavola lo spettacolare Astice blu servito intero teneramente abbracciato alle linguine e incastonato fra pomodori datterini di Terracina. La forchetta si muove come l’aspersorio del prete todo modiano su questo piatto ricco e potente che esige la struttura e i profumi solari dello Chardonnay. I riflessi d’oro e le carezze morbide e vitali del vino si concedono anche allo Scorfano grigliato ai quattro sali con insalata di carciofo romano piatto dedicato da Massimo Riccioli ad Assaggi di Teatro.

Il ritiro spiritual-culinario a La Rosetta si chiude con Bavarese di arance e Sacher al mandarino con il suo sorbetto, alla quale il vino porta, come un canto di sirene, i ricordi della macchia mediterranea, con profumi di frutta secca e candita e piacevole finale ammandorlato.

La mano davvero felice dello chef, il calibrato gioco di armonie e contrasti, le cotture attente, sono frammenti di uno specchio che riflette la tecnica perfetta di Massimo Riccioli e ricordano una delle battute di Don Gaetano: “il cuoco…  un uomo intelligente, e si vede da come cucina”. Virtù non scontata in tempi di schiume e virtuosismi culinari da piccolo chimico e forse “Todo modo per buscàr la voluntad divina”, come diceva Ignazio di Loyola. Lo spirito soffia dove vuole e il prodigio, come sempre, è nell’uomo.
Maria Luisa Basile


Assaggi di… teatro
si ispira a Todo modo, uno spettacolo di Fabrizio Catalano tratto dal romanzo di Leonardo Sciascia


Assaggi di… Scorfano
Lo Chef Massimo Riccioli dedica a Todo modo lo Scorfano grigliato ai quattro sali con insalata di carciofo romano


Assaggi di… gusto
Scarica gratuitamente la ricetta dello Scorfano grigliato ai quattro sali con insalata di carciofo romano dello Chef Massimo Riccioli

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