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BArt e ReD Caffetterie all’Auditorium Parco della Musica

BArt e ReD
Caffetterie all’Auditorium
Parco della Musica

Indirizzo:
Auditorium Parco della Musica
viale Pietro de Coubertin
nei pressi del Palazzetto dello Sport
Quartiere Flaminio, zona Villaggio Olimpico
Tel. +39 06 802411 
Infoline +39 06 80241281 (dalle 11 alle 18)
Email: info@musicaperroma.it

BArt
Giorno di chiusura: sempre aperto
Tel. +39 06 80241437
Sito web:
http://www.auditorium.com/
it/auditorium/spazi-sale/servizi
Brunch la domenica
Tavoli: all’interno e all’esterno

ReD – Restaurant & Design
Giorno di chiusura: sempre aperto
Orari: dalle 12.00 a tarda notte
Tel. +39 06 80691630
Sito web: www.redrestaurant.roma.it
Email: info@redrestaurant.roma.it
Aperitivo: tutti i giorni
dalle 18.30 alle 21.00
Brunch la domenica
dalle 12.45 alle 15.00
Tavoli: all’interno e all’esterno

Come arrivare all'Auditorium:

Autobus
910, Capolinea stazione Termini/p.zza Mancini
53, Capolinea p.zza Mancini/p.zza San Silvestro
217, Capolinea v.le XVII Olimpiade/stazione Termini
231, Capolinea p.zza Mancini/p.le delle Canestre (Villa Borghese)
solo sabato e domenica

Linea "M", Capolinea stazione Termini
/viale Pietro de Coubertin (Auditorium)
dalle ore 17.00 fino al termine
dell'ultimo spettacolo
Partenze ogni 15 minuti

Tram
2, Capolinea p.le Flaminio
/p.zza Mancini

Metropolitana
Metro A fermata Flaminio,
poi tram 2

caffetteria

Aveva ragione Elena Stancanelli nella raccolta A immaginare una vita ce ne vuole un’altra nel prevedere che l’Auditorium sarebbe diventato un posto desiderabile dove darsi appuntamento, battezzare i propri amori, assistere alle capriole dei pargoli. L’Auditorium progettato da Renzo Piano è in effetti uno dei luoghi culturali più attraenti della Capitale grazie alla sua bellezza e al gran numero di eventi (alcuni gratuiti) che spaziano da concerti a mostre, letture, festival di danza e teatro. La sua struttura in piombo, mattoni e legno materializza il principio di Karl Friedrich Scinkel per il quale il compito dell’architettura è trasformare qualcosa di utile, pratico, funzionale in qualcosa di bello, perché “la bellezza è una promessa di felicità”, ci dice Stendhal. E infatti all’ornamento della costruzione fanno da “corollario” i concerti estivi nella Cavea, il Festival del Cinema in autunno, le Lezioni Magistrali alle quali si ascoltano filosofi, poeti ed economisti del presente. I riti golosi sono invece orchestrati da BArt e ReD, due locali molto diversi fra loro per design, offerta e  clientela.


L’Auditorium Parco della Musica di Roma

Luminoso e arioso il BArt, frequentato a tutte le ore da un eterogeneo pubblico di intellettuali, giovani, stranieri e single di ogni età che trovano nei tavolini minimalisti ottime postazioni per leggere, chiacchierare, oziare, attendere l’inizio dello spettacolo, guardare la gente che passa diretta alla biglietteria. La domenica è anche piacevole per il buffet, con le sue lunghe vetrate e l’ombra del portico. Alla richiesta di un vino bianco come aperitivo, viene servito un Frascati leggero leggero, ma la speranza è in una imminente redenzione enoica.
Oltre la Libreria c’è il ReD, Restaurant & Design, nato come prosecuzione golosa di eccellenza dell’Auditorium, con mobili e arredi di design messi anche in vendita e una linea di cucina studiata , al momento dell'apertura, da uno degli Chef più noti della Capitale. All’ora dell’aperitivo si trova una discreta scelta di coktails e vini al calice rafforzati da un buffet pagato a parte composto dall'immancabile cous cous (un must nei buffet romani), focacce e insalate di riso. Il rito si consuma nella sala interna dalle luci soffuse o ai tavolini all’aperto sotto il portico, per vedere e farsi vedere.
E se non si trova proprio posto né al BArt né al ReD, viene in soccorso il frequentatissimo chiosco accanto al parcheggio che dispensa caffè, gelati, bibite ghiacciate e il fresco riparo delle fronde.

Ho scoperto davvero i gusci e le scalinate dell’Auditorium di Roma in una dolce domenica del maggio 2007. In quel periodo livre de chevet era il saggio di Alain de Botton Architettura e felicità, al quale nella mia mente l’Auditorium rimarrà per sempre associato. Mi piace(rebbe) credere vera la frase che vi si legge: “le persone posseggono
alcune delle qualità degli edifici da cui si sentono attratte”.









 
 

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