Ricette degli chef – tra dolce e salato
Sud
ricetta dello Chef Massimo Bottura per il ristorante La Francescana – Modena
dedicata a Pinocchio e al 150° dell’Unità d’Italia per “Assaggi di Teatro”
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Sud
ricetta dello Chef Massimo Bottura per il ristorante La Francescana – Modena
dedicata a Pinocchio e al 150° dell’Unità d’Italia per “Assaggi di Teatro”
Soffiato di nocciole con gelato alla grappa e frutti di bosco
piatto dello Chef Riccardo Ferrero per il ristorante Del Cambio – Torino
dedicato a Dopo la battaglia di Pippo Delbono per “Assaggi di Teatro“
assaggi di teatro 20[10-11] per il 150° dell’Unità d’Italia |
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Davide Scabin dedica per i festeggiamenti del 150° dell’Unità d’Italia di Assaggi di Teatro a Pinocchio… le Triglie alla livornese |
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“Il povero Gatto, sentendosi gravemente indisposto di stomaco, non potè mangiare altro che trentacinque triglie con salsa di pomodoro…” |
Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio |
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Assaggi di Teatro festeggia il 150° dell’Unità d’Italia 1861-2011 ispirandosi al Teatro Stabile Torino e all’evento Pinocchio del Teatro Carignano
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Cammina cammina cammina, Pinocchio arriva all’osteria del Gambero Rosso dove i suoi compagni di viaggio, il Gatto e la Volpe, indisposti di stomaco e tanto per mangiare un boccone, divorano con incredibile appetito un numero spropositato di triglie, lepri, pollastre, galletti, pernici, starne, conigli, trippa alla parmigiana… “Quello che mangiò meno di tutti fu Pinocchio. Chiese uno spicchio di noce e un cantuccino di pane, e lasciò nel piatto ogni cosa”. Il burattino ha infatti testa solo per il Campo dei Miracoli e ha fatto indigestione di… zecchini d’oro! (MLB) |
^Indice Assaggi di Teatro |
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^ La cartolina gourmet ^ |
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Assaggi di Teatro 2010-2011 è un incontro di gusto fra Roma gourmet e Teatro |
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Triglie alla livornese
ricetta dello Chef Davide Scabin per il ristorante Combal Zero – Rivoli (TO)
dedicata a Pinocchio e il 150° dell’Unità d’Italia per “Assaggi di Teatro”
Lingua abbrustolita con gamberi rossi crudi e purè di arance
piatto dello Chef Marcello Trentini per il ristorante Magorabin – Torino
dedicato alla regista Emma Dante per “Assaggi di Teatro“
assaggi di teatro 20[10-11] torino |
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Fotografie dei piatti © Roma gourmet Riproduzione vietata | ||||
Marcello Trentini dedica per Assaggi di Teatro a La trilogia degli occhiali di Emma Dante… la Lingua abbrustolita, crudo di gamberi rossi e purè di arance |
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“Ci sono cibi siciliani che non ho mai assaggiato perchè non ne ho avuto il coraggio, come le stigghiole (budella di agnello condite con prezzemolo, infilzate in spiedino e cucinate alla brace)” |
“In Sicilia il cibo si lega fortemente al clima” Emma Dante |
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Assaggi di Teatro si ispira a La trilogia degli occhiali, regia di Emma Dante, in scena alle Fonderie Limone Moncalieri
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In una intervista trasmessa da radio 3 nel 2009, Emma Dante parla della “sua” Sicilia, soffermandosi su quanto i sapori dell’isola, il cibo di strada e la cucina dei Monsù influenzino da sempre il suo lavoro teatrale. Sono tante in effetti le scene conviviali presenti nelle regie della Dante e ne tiene conto Assaggi di Teatro che le dedica con Marcello Trentini un felice incontro fra mare mediterraneo e terra piemontese. Ne nasce un’isola opulenta e barocca nella quale si fondono odorosi gamberi rossi crudi poggiati su fragrante lingua abbrustolita, circondata dal succo di arance rosse. (MLB) |
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< Emma Dante, autrice e regista teatrale di origini palermitane, parla dei profumi e dei sapori della terra di Sicilia (intervista del programma di radio 3 Percorsi del 12 luglio 2009) | per ricevere la NEWSLETTER di ASSAGGI DI TEATRO scrivere a newstorino [chiocciola] assaggiditeatro.it | ||
Il piatto di Marcello Trentini si gusta al ristorante Magorabin a Torino su prenotazione (info 011.8126808) con un omaggio >> |
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<< Le altre performance di Marcello Trentini per Assaggi di Teatro >> | ![]() |
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Assaggi di Teatro 2010-2011 è un incontro di gusto fra Roma gourmet e Teatro |
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assaggi di teatro 20[10-11] torino |
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Stefano Gallo dedica per Assaggi di Teatro alle Operette morali di Leopardi la Sella di capriolo al pepe di cubebe e composta di zucca allo zenzero e pere Martin sec |
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“Libro di sogni poetici, d’invenzioni e di capricci malinconici… […] il più caro ai miei occhi” |
Così Giacomo Leopardi definisce le Operette morali |
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Questo Assaggi di Teatro si ispira alle Operette morali di Giacomo Leopardi, regia M. Martone andate in in scena nel 2010 al Teatro Gobetti di Torino ![]() |
Dal sogno leopardiano di un’etica civile condivisibile e fondata su un’idea forte e non astratta di cultura, parte la rilettura di Assaggi di Teatro dei dialoghi fra i tanti personaggi (Ercole e Atlante, Folletto e gnomo, Terra e Luna, Moda e Morte, Gutierrez e Cristoforo Colombo…) che compongono le Operette morali, scritte nel 1824 ma descrivendo vizi italici ancora attuali. Una frase in particolare stimola la fantasia cuciniera: “…indusse nel genere umano il bisogno e l’appetito di nuovi cibi e di nuove bevande, le quali cose non senza molta e grave fatica si potessero provvedere…” lasciando immaginare lenze lanciate in pescose acque, solchi profondi disegnati nella terra dagli aratri, archi tesi verso selvatiche e boschive prede. Come il capriolo. E visto che “in ogni passo delle Operette morali Leopardi evoca il diverso, il dissimile, l’infinito, l’inconcepibile” (Pietro Citati), Stefano Gallo accosta la preda di cacciagione a zenzero, zucca, pepe di cubebe e pere Martin sec. (MLB) |
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<< Le altre performance di Stefano Gallo per Assaggi di Teatro >> | ![]() |
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Giacomo e Monaldo Leopardi a tavola sedevano vicini con una complicità bizzarra. Toccava al padre “il tagliare a minuto le sue vivande, altrimenti le stracciava con la sola forchetta, overo impazientito le ripudiava”. |
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Assaggi di Teatro 2010-2011 è un incontro di gusto fra Roma gourmet e Teatro realizzato da Roma gourmet, Comune di Torino, in collaborazione con Teatro Stabile Torino, Camera di Commercio di Torino, con il contributo della Fondazione CRT e con il supporto dell’Enoteca Regionale dei vini della provincia di Torino. Patrocini: Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali Regione Piemonte, Provincia di Torino. Sponsor: Lavazza, Forcella. Sponsor tecnico Babayaga |
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Bagna cauda
piatto dello Chef Pierluigi Consonni per il ristorante Vintage 1997 – Torino
dedicato a Le crociate di G. Vacis per “Assaggi di Teatro“
Lingua di vitello piemontese con emulsione di salsa verde e germogli
piatto dello Chef Alfredo Russo per il ristorante Dolce Stil Novo – Reggia di Venaria (TO)
dedicato a Povera gente di Paolo Rossi per “Assaggi di Teatro“
assaggi di teatro 20[10-11] torino |
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Fotografie dei piatti © Roma gourmet Riproduzione vietata | |||
Alfredo Russo dedica per Assaggi di Teatro a Povera gente… la Lingua di vitello piemontese con emulsione di salsa verde e germogli |
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“In casa mia mi sa meglio una rapa / ch’io cuoca e cotta s’un stecco me inforco, / e mondo, e spargo poi di aceto e sapa, / che a l’altrui mensa tordo, starna o porco / selvatico…” Orazio |
Scottate la lingua sulla fiamma viva / levatele la pelle / tagliatela a fettine./ Fate appassire in frasi fatte le parole… | ||
Assaggi di Teatro si ispira a Povera gente di Paolo Rossi in scena al Teatro Carignano di Torino
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In Piemonte ci sono piatti poveri, di nome e di fatto, come la saussa del povr’om (salsa del poveretto, ovvero brodo ristretto), la paciarin-a (acqua, latte e farina di castagne), il crustún durá (pane immerso nel latte e dorato in padella)… e piatti altrettanto poveri che però attraverso il nome suggeriscono un riscatto verbale, come la süpa sabauda (zuppa di vino e zucchero), la falsa selvaggina, dalle grive (tordi che in realtà sono palline di fegato di maiale cucinato con bacche di ginepro e avvolto nella rete di maiale) alle quajette (non quaglie ma rolatine di carne ed erbe)… Un ironico gioco gastronomico ideato dalla povera gente che spinge Alfredo Russo a dedicare per Assaggi di Teatro un ingrediente di scarto come la lingua, da sempre identificata con la cucina madre del territorio piemontese, accostata alla salsa verde. Un piatto che con lo chef diviene naturale ma anche manipolato, simbolico ma anche cerebrale, di presentazione classica ma in realtà trompe l’oeil, al punto da confondere l’incauto che vi affonda con troppa decisione le posate. (MLB) |
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^ Regali gourmet ^ | |||
Echi di lingua madre Eva Taylor > |
Scottate la lingua sulla fiamma viva levatele la pelle tagliatela a fettine. Fate appassire in frasi fatte le parole. Aggiungete una rosa, petali e spine, portate a bollore con un po’ di buon rimpianto, salate, leggete. Il tempo di cottura non è stabilito provate a parlare di tanto in tanto. Se qualcuno vi risponde o qualcosa vi risuona dentro staccate dal fondo spegnete il fuoco. Servite caldissima. |
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Il piatto si gusta al ristorante Dolce Stil Novo alla Reggia di Venaria Reale (TO) su prenotazione (info 011.4992343) con un omaggio >> |
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Assaggi di Teatro 2010-2011 è un incontro di gusto fra Roma gourmet e Teatro |
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